Domenica 10 maggio 2026, dalle 9 alle 17, potrebbe essere la giornata in cui le frazioni di Chioggia torneranno a scegliere i propri rappresentanti: un appuntamento che non è solo una scadenza amministrativa e democrazia, ma anche un momento di identità e responsabilità civile. Si voterà in un’unica giornata per rinnovare i Direttivi dei cinque Comitati di Frazione: Valli di Chioggia, Ca’ Lino, Ca’ Bianca, Sant’Anna e Cavanella d’Adige. Una scelta condivisa tra Amministrazione e Comitati, maturata dopo un confronto approfondito in Municipio, convocato dal sottoscritto Presidente del Consiglio comunale.
Il nuovo cammino dei Comitati era partito prima con l’approvazione del Regolamento per l’Istituzione e Funzionamento dei Comitati delle Frazioni, e ufficialmente aveva preso forma il 19 dicembre 2021, con le elezioni dedicate. Cammino quadriennale concluso formalmente il 19 dicembre 2025. La fase di proroga non è stata una scelta politica, ma una necessità regolamentare: l’articolo 18 vieta infatti di svolgere le consultazioni in concomitanza con altri appuntamenti elettorali, come le elezioni regionali avvenute a fine novembre 2025 e le prossime consultazioni referendarie di marzo 2026.
Dietro le date e le norme c’è qualcosa di più: c’è il valore del tempo dedicato al proprio territorio. Ritengo, infatti, che mettersi al servizio della propria frazione significa assumersi una responsabilità concreta, fatta di ascolto, presenza e lavoro silenzioso. L’ultimo incontro di coordinamento non è stato un semplice passaggio formale. Attorno al tavolo si sono seduti, oltre ai presidenti dei Comitati, anche il Vicesindaco Serena De Perini e l’Assessore Angelo Mancin, in un dialogo durato oltre due ore. Si è parlato di verde pubblico, lavori, esigenze concrete dei territori. Ma soprattutto si è riaffermato un principio politico chiaro: i Comitati non sono appendici decorative, bensì presìdi autonomi di partecipazione, strumenti di collegamento tra cittadini e istituzioni. Il confronto ha messo in luce criticità, richieste, prospettive. E ha ribadito un impegno: mantenere un dialogo costante, rispettoso dei ruoli e delle regole.
La scelta di concentrare il voto in un’unica giornata per tutte le frazioni non è solo organizzativa. È un segnale. Un modo per dare riconoscibilità e forza a un passaggio democratico che riguarda l’intera comunità clodiense. In un tempo in cui la partecipazione sembra affievolirsi, le frazioni rappresentano ancora il livello più vicino ai cittadini. Il luogo dove le questioni non sono astratte, ma hanno nomi, strade, volti. E a chi deciderà di candidarsi va già oggi un augurio che è anche un invito politico: servire la propria comunità è il primo gesto concreto per rafforzare la democrazia locale.
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