La quinta edizione della rassegna gastronomica “Cicchettando per Ciosa e Marina”, patrocinata dal Comune di Chioggia, si è conclusa con esiti di particolare rilievo, confermando il valore culturale e promozionale di un’iniziativa ormai consolidata nel panorama locale. Ospitata presso la Scuola Alberghiera dell’Istituto professionale Enaip, la manifestazione ha rappresentato un momento di sintesi tra formazione, tradizione culinaria e valorizzazione territoriale, grazie anche al coordinamento dell’Associazione Riva Vena e dei partner coinvolti.
L’evento ha posto al centro una visione ampia e condivisa, capace di integrare il mondo dell’istruzione con quello della ristorazione, della comunicazione e dell’accoglienza turistica. In tale contesto, la partecipazione attiva degli studenti ha assunto un significato particolarmente pregnante, configurandosi non solo come esperienza didattica, ma come autentico contributo alla promozione delle eccellenze locali. L’iniziativa ha così ribadito l’importanza della cooperazione tra realtà differenti, considerate non come elementi di discontinuità, bensì quali risorse preziose in grado di generare crescita e innovazione.
In questo quadro si inserisce la netta affermazione di Ash Cafè, che ha conquistato il primo posto distinguendosi per una proposta gastronomica di elevata qualità e coerenza stilistica. Il locale ha ottenuto un consenso significativo da parte della giuria, grazie a una creazione capace di coniugare raffinatezza estetica e complessità gustativa. Il cicchetto presentato, denominato “Mezzo Pan”, ha offerto una reinterpretazione contemporanea della tradizione lagunare. Accanto al vincitore, il podio ha visto la presenza di Bacaro da Felice e La Stiva, rispettivamente al secondo e terzo posto, anch’essi protagonisti di prove di notevole spessore qualitativo. L’intera competizione si è distinta per l’elevato livello delle proposte presentate, con differenze contenute tra i partecipanti, a conferma di una diffusa maturità professionale.
La manifestazione si configura dunque come un esempio virtuoso di sinergia tra istituzioni, operatori e nuove generazioni, capace di promuovere non solo la cultura gastronomica, ma anche una visione condivisa di sviluppo territoriale. In tale prospettiva, l’auspicio emerso nel corso della serata conclusiva è che esperienze di questo tipo possano costituire un impulso duraturo, favorendo ulteriori percorsi di crescita e consolidando il ruolo della città quale punto di riferimento nel panorama enogastronomico locale.