Il prossimo referendum del 22 e 23 marzo 2026 rappresenta uno di quei momenti in cui una democrazia si misura con se stessa. Non si tratta soltanto di esprimere un voto, ma di partecipare consapevolmente a una scelta che riguarda il funzionamento delle istituzioni, la fiducia nello Stato e la capacità dell’Italia di affrontare con determinazione le sfide del nostro tempo.
È proprio con questo spirito che il Dipartimento Formazione Veneto di Forza Italia, insieme all’Accademia della Libertà, ha promosso un incontro formativo dedicato alle ragioni del Sì, un momento di approfondimento e confronto rivolto a cittadini, amministratori e militanti che desiderano comprendere fino in fondo la portata del referendum.
L’iniziativa, che si terrà ONLINE mercoledì 11 marzo 2026 alle ore 18.45, nasce dalla convinzione che la politica debba prima di tutto formare, spiegare, ascoltare. Non una semplice campagna elettorale, dunque, ma un’occasione di dialogo civico per chiarire i contenuti della riforma e il significato che essa può avere per il futuro della nostra Repubblica.

A moderare l’incontro sarà Beniamino Boscolo Capon, responsabile della formazione di Forza Italia Veneto, che da tempo promuove momenti di approfondimento politico e culturale per rafforzare la partecipazione democratica.
L’introduzione sarà affidata a Francesca Donà, presidente provinciale del Comitato per il Sì di Venezia, mentre porteranno il loro saluto istituzionale Roberta Toffanin e Gianluca Forcolin, entrambi vice segretari regionali di Forza Italia Veneto.
Il confronto entrerà poi nel vivo grazie agli interventi di due protagonisti della vita parlamentare italiana: il senatore Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia al Senato, e il senatore Pierantonio Zanettin, membro della Commissione Giustizia. Le loro riflessioni offriranno una lettura politica e istituzionale delle ragioni che sostengono il voto favorevole al referendum.
Ma al centro dell’iniziativa non ci sono soltanto i relatori o gli aspetti tecnici della riforma. Al centro c’è il popolo italiano, con le sue aspettative, le sue speranze e il suo desiderio di istituzioni più efficienti, più vicine ai cittadini e più capaci di garantire stabilità e credibilità.
Negli incontri che si stanno moltiplicando in tutta Italia emerge con chiarezza un sentimento diffuso: molti cittadini chiedono uno Stato più chiaro nelle sue regole, più rapido nelle decisioni e più forte nel rappresentare l’interesse nazionale. Il referendum diventa quindi una occasione per dare voce a questa domanda di cambiamento.
Il voto per il Sì, nelle intenzioni dei promotori, non è soltanto un atto politico, ma anche un gesto di fiducia verso il futuro, verso un sistema istituzionale capace di funzionare meglio e di rispondere con maggiore efficacia alle sfide economiche, sociali e internazionali.
Per questo il Dipartimento Formazione Veneto ha scelto la strada dell’informazione e della partecipazione: perché una democrazia matura si costruisce non con slogan, ma con conoscenza, confronto e responsabilità civica.
Il referendum del 22 e 23 marzo sarà dunque una prova di maturità collettiva. E iniziative come questa dimostrano che, quando la politica torna a parlare con i cittadini, la democrazia ritrova la sua forza più autentica: quella della partecipazione consapevole.