Nel giorno in cui l’Italia celebra la nascita della Repubblica, c’è un gesto che a Chioggia assume il valore di una promessa: la consegna della Costituzione Italiana ai neo maggiorenni.
Non significa offrire un libro: significa affidare una storia, una responsabilità, un futuro. Tra quelle pagine vivono, infatti, le conquiste di chi ha creduto nella libertà, nella democrazia, nella dignità della persona. Ma soprattutto vive un invito: diventare cittadini non per età anagrafica, bensì per consapevolezza.
In un tempo che spesso sembra allontanare i giovani dalla vita pubblica, quel dono compie un gesto controcorrente. Dice a ogni ragazza e a ogni ragazzo che la Repubblica si fida di loro, che il Paese ha bisogno delle loro idee, del loro coraggio, della loro partecipazione. La Costituzione non è il racconto di ciò che siamo stati ma il progetto di ciò che possiamo ancora diventare insieme.
Per questo, nelle mani di un diciottenne, non rappresenta la fine di un percorso, ma l’inizio di una responsabilità: custodire la democrazia, difendere i diritti, onorare i doveri e contribuire al bene comune. È un gesto semplice. E proprio per questo straordinario. Perché ogni grande democrazia vive quando riesce a consegnare alle nuove generazioni non soltanto la propria memoria, ma anche la speranza.
Nel giorno degli 80 anni della Repubblica Italiana, il Comune di Chioggia ha aderito all’iniziativa Anci aprendo al pubblico il Municipio per i “Volti della Repubblica” aiutandoci ad utilizzare 3 sguardi: sulla storia non troppo lontana del nostro passato, sull’importanza dell’impegno del presente e sulla speranza delle idee da trasformare in progetti per il nostro futuro.