Certe serate chiudono un ciclo, ma non finiscono davvero. Non si fermano agli applausi finali. Restano. E, soprattutto, preparano il futuro. È questo il senso dell’incontro al Circolo Veneto, al Novotel Venezia Mestre Castellana, dove si è conclusa la nona edizione della Scuola di Formazione Politica per Amministratori. Un centinaio di persone presenti con oltre 60 persone in presenza e un trentina online.
Il risultato è stato un vero “sold out”. Tuttavia, non si tratta solo di numeri. Piuttosto, emerge un dato più profondo: il bisogno di tornare a vivere la politica come studio, confronto e responsabilità.
A guidare l’ultimo appuntamento è stato David Mazzerelli. Il docente ha affrontato il tema con un’immagine forte: la campagna elettorale come “campo di battaglia”. La lezione finale era dedicata alle campagne elettorali. Per questo motivo, ha rappresentato il punto di arrivo di un percorso articolato in sei incontri. Il ciclo era pensato per amministratori. Tuttavia, era aperto anche a chi desidera capire meglio i meccanismi della vita pubblica. Questo ha ampliato la partecipazione e arricchito il confronto.
Un aspetto emerge con chiarezza. Questa esperienza ha saputo creare relazioni. Non semplici contatti, ma legami destinati a durare nel tempo.
Infatti, chi ha promosso il progetto guarda già oltre questo ciclo. L’obiettivo è continuare con nuove attività. In questo contesto, prende forza un’idea semplice ma importante: le buone relazioni generano esempi virtuosi.
La formazione politica, quando è autentica, va oltre le nozioni. Costruisce comunità. Inoltre, crea fiducia. Infine, offre strumenti per leggere e interpretare la realtà.
Per questo motivo, la Scuola si inserisce in una tradizione civile. Prima ancora che accademica, è una scuola che aiuta a comprendere e partecipare.
Il saluto finale è stato semplice: “arrivederci al prossimo anno”. Tuttavia, non è una chiusura. Piuttosto, è una pausa.
Già si intravedono nuovi momenti di incontro. Ad esempio, una cena di fine corso o la consegna degli attestati. Occasioni informali, ma preziose.
In conclusione, questa esperienza dimostra che la politica può ancora essere uno spazio di crescita condivisa. E, soprattutto, può tornare a essere un luogo di pensiero e responsabilità.
LEGGI L’ARTICOLO SU IL NUOVO TERRAGLIO E GUARDA LA VIDEO INTERVISTA : “Un percorso interamente online, pensato per rendere la formazione accessibile e concreta, che negli anni ha coinvolto centinaia di partecipanti e docenti qualificati, affermandosi come una realtà in grado di coniugare competenze tecniche, visione politica e cultura amministrativa. Il tutto sotto il titolo dell’edizione 2026: “Delibero, ergo sum…”, una chiave di lettura che ribalta il celebre “cogito ergo sum” per sottolineare come la capacità di deliberare, scegliere e assumere decisioni consapevoli rappresenti l’essenza stessa dell’amministratore pubblico”….AL SEGUENTE LINK