Patriarca: Un nuovo motopeschereccio

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Mi ha fatto piacere portare i saluti dell’ Amministrazione comunale di Chioggia insieme al Vicesindaco Serena De Perini, perchè quando si inaugura e si fa benedire dal Vescovo una nuova imbarcazione da pesca, non si celebra soltanto un varo: si dà voce ad una storia.

Una storia fatta di tradizione, di sacrificio, di mare vissuto ogni giorno, ma anche di legami familiari profondi che si tramandano nel tempo, di generazione in generazione. Alberto e Nicoletta , insieme alla loro famiglia, hanno saputo testimoniare come faceva papà Dilvo, con autenticità quanto sia fondamentale il valore della comunità: una

comunità che cresce quando condivide esperienze, fatiche e successi, e che trova nel mare non solo una fonte di lavoro, ma anche un’identità comune.

In ogni nuova imbarcazione c’è il coraggio di guardare avanti senza dimenticare le proprie radici, c’è il rispetto per ciò che è stato e la determinazione di costruire ciò che sarà.E allora questo varo non è solo un inizio, ma una promessa: che il mare continui a essere casa, futuro e speranza. Buon vento, e che ogni rotta tracciata sia all’altezza dei sogni che l’hanno fatta nascere.

 Allocuzione: 

Buongiorno a tutte e a tutti, e buon sabato. Porto i saluti dell’Amministrazione comunale e miei personali, e permettetemi, anzitutto, di rivolgere un sincero riconoscimento a tutti i pescatori che, da generazioni, solcano le vie del mare con dedizione, competenza e coraggio. Con l’inaugurazione e la benedizione del motopeschereccio Patriarca, oggi celebriamo molto più di una nuova imbarcazione: celebriamo una storia. Una storia che affonda le proprie radici in un tempo in cui il mare si affrontava in bragozzo, con la forza delle braccia e il coraggio negli occhi. È in quel tempo che la famiglia Cavallarin ha ancorato le proprie radici, solide e profonde, e che hanno portato le ultime tre generazioni: da nonno Mario, a papà Dilvo, fino ad Alberto. Ma ogni tradizione, per rimanere viva e autentica, ha bisogno di essere raccolta e proiettata nel futuro.Ha bisogno di qualcuno che scelga, con consapevolezza, di farsene custode. Alberto, insieme a sua moglie Nicoletta, ha compiuto questa scelta. Un percorso fatto di impegno, di studio, di responsabilità e di passione, che lo ha portato oggi a questo traguardo. La Patriarca non è soltanto la dodicesima imbarcazione di una lunga storia familiare: è il segno concreto di un passaggio di testimone, di un ricambio generazionale che guarda avanti senza dimenticare le proprie origini, anche in un tempo complesso come quello che stiamo vivendo. L’auspicio, oggi più che mai,  è quello di vedere sempre di più al centro di ogni discussione politica, di ogni programmazione amministrativa e di ogni azione, le persone, i pescatori, i quali, lo dobbiamo ricordare, non solo debbono pensare alla sicurezza dell’uso del mare e alla tutela dell’ambiente marino, ma debbono pensare anche al proprio lavoro e alla propria famiglia. Perché il mare non è soltanto un luogo di lavoro. È memoria, identità, futuro. E a questo futuro, a questa famiglia, a tutti i pescatori, va il nostro più profondo rispetto e il nostro più sincero augurio. Grazie“.
Il Presidente del Consiglio Comune di Chioggia
Beniamino Boscolo Capon