Addizionale Irpef comunale di Chioggia al massimo! Tempi e modi sbagliati: controlla il tuo aumento.

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L’anno appena passato, il 2020, verrà ricordato da tutti i cittadini per una serie di eventi negativi che hanno segnato non solo la salute o l’umore ma anche l’economia e le finanze di tutti.  Un’anno, a Chioggia, che verrà anche ricordato per la scelta del Movimento 5 Stelle di aver previsto per il 2021 l’aumento delle tasse.

In sede di approvazione del bilancio triennale 2020-2022, infatti, l’Amministrazione grillina aveva previsto per il 2021 l’aliquota massima (0,80%) per l’addizionale Irpef (a causa del mancato introito della TARI e l’incremento del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità) per poi promettere “di mettere in campo ogni azione possibile per non aumentarla” (ovvero con l’ipotesi di accordo delle aziende balneari).

Nonostante tutti noi (Veritas e amministrazione, maggioranza e opposizione, categorie e aziende) abbiamo lavorato affinchè si sistemasse tutto, l’Amministrazione, oggi, non dà seguito a questo impegno, vista la proposta di deliberazione presentata in V commissione che va nella direzione opposta.

Con la nuova aliquota unica IRPEF 2021, che l’Amministrazione ha intenzione di applicare, si andranno a colpire quelle famiglie con i redditi più bassi (fatto salva la conferma dell’esenzione per redditi inferiori a 15.000 euro). Ecco la sintesi dei scaglioni, a prova di quanto affermato:

  • da 0000,00 a 15.000,00 € > 0,49% allo 0,8% (+63,3% di aumento)

  • da 15.001,00 a 28.000,00 € > 0,5% allo 0,8% (+60% di aumento)

  • da 28.001,00 a 55.000,00 € > 0,6% allo 0,8% (+33,3 % di aumento)

  • da 55.001,00 a 75.000,00 € > 0,7% allo 0,8% (+14,3% di aumento)

  • oltre 75.001,00 € > 0,8% – (inviariata)

(Esempio: chi ha un reddito di 16.000 euro l’anno si vedrà un aumento di tasse medio del 38% mentre l’aumento di uno che ha un reddito di 75.000 euro  sarà poco più del 20%)

La decisione che vuole prendere l’amministrazione Ferro, in un periodo di grave crisi economica e sociale dovuta anche alla situazione di emergenza sanitaria, è una decisione da ritenersi sbagliata e iniqua: l’incremento delle aliquote aumenta la pressione fiscale in assenza di una reale progressività dell’imposta, incidendo, quasi unicamente, sulle fasce di reddito basse, le persone fisiche (famiglie, lavoratori, pensionati, fasce deboli).

Va ricordato che l’Irpef è un’imposta diretta (si applica al reddito percepito), personale (a tutti i soggetti con reddito proprio) e progressiva (per le aliquote e gli scaglioni) e mentre il Governo, mediante la Legge di bilancio 2021 istituisce un fondo specifico per la riforma fiscale per permettere maggiori bonus Irpef in busta paga a lavoratori e pensionati, il Comune di Chioggia aumenta il suo addizionale al massimo dell’aliquota con la previsione di incamerare oltre 1,5 milioni di euro.