A Chioggia gli stabilimenti balneari sono ancora chiusi a causa dell’inerzia dell’Amministrazione Comunale

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Questo Governo gestito da PD e 5 Stelle ha pubblicato il “Decreto Aprile”, quello delle riaperture delle attività economiche e produttive,  il 17 Maggio, con gravi ritardi meno male che la Regione Veneto era già pronta con le linee guida ed il giorno dopo alla pubblicazione del Decreto ha dato la possibilità di aprire con strumenti per sostenere un modello di ripresa delle attività economiche e produttive compatibile con la tutela della salute di utenti e lavoratori, peccato però che a Chioggia gli stabilimenti balneari stiano ancora aspettando l’Ordinanza Balneare….

Comunicato Stampa:

STABILIMENTI BALNERARI OSTAGGI DELLA MANCANZA
DELL’ORDINANZA BALNERARE A CHIOGGIA

Chioggia, 21.05.2020

Mi pare vergognoso che l’Amministrazione grillina non abbia già pronta l’Ordinanza Balneare per far partire la stagione turistica a Chioggia-Sottomarina-Isolaverde. Il 17 Maggio è stato pubblicato il DPCM che disponeva la riapertura delle attività economiche, quindi, anche la riapertura degli stabilimenti balneari, e proprio in seguito alle linee guida regionali del Veneto, prontamente predisposte il giorno dopo, le stesse attività balneari potevano già aprire se fosse stata pronta l’ordinanza del Comune.

Dopo l’apertura al pubblico del litorale si sono riversate migliaia di persone nell’arenile in questi giorni, senza avere la possibilità di usufruire del 100% dei servizi della spiaggia.

Se la chiusura, precedentemente al DPCM e alle Linee Guida regionali, non era certo colpa del Comune, ora che ci sono tutti gli strumenti per sostenere un modello di ripresa delle attività economiche e produttive compatibile con la tutela della salute di utenti e lavoratori, la responsabilità è tutta del Sindaco e della sua Giunta, incapaci di programmare e pianificare le attività come in ogni altro comune che si rispetti.

A loro ricordo che la stagione estiva è costituita solo di qualche mese e ogni week end o ponte perso a maggio e giugno è un colpo all’economia della Città e alle famiglie che con il pendolarismo e altri avventori ci lavorano. Inoltre, sarebbe utile sapere come la maggioranza che ci governa intenda gestire, controllare e organizzare le spiagge libere ai fini della prevenzione del contagio e dei servizi: adeguata informazione, prodotti igienizzanti, evitare assembramenti, sorveglianza e controlli. E se non impegnano delle risorse a bilancio per il Salvataggio mettono in discussione anche la collaborazione con le associazione dei balnerari che gestiscono il servizio.

Abbiamo ravvicinati 2 week end di Maggio e il ponte del 2 Giugno, sono già arrivate per gli stabilimenti balneari la Tari e i Canonise questi grillini non sono in grado di far riaprire le attività in spiaggia se ne vadano a casa!